Per l'utilizzo dei droni vigono norme uniformi in tutta l'Unione Europea. A seconda del tipo di operazione, i droni sono suddivisi in tre categorie operative:
- Categoria aperta (rischio basso)
- Categoria specifica (rischio medio)
- Categoria certificata (rischio elevato)
Inoltre, i droni sono classificati nelle classi C0-C6 in base al peso e alle dotazioni di sicurezza.
Cosa bisogna considerare prima del volo?
A seconda del drone e del tipo di utilizzo, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
- Per molti droni dotati di fotocamera e per quelli con una massa al decollo superiore a 250 g, l'operatore deve registrarsi e applicare sul drone il numero di registrazione ricevuto (codice QR).
- A seconda della categoria operativa, è richiesto un attestato di competenza UE (A1/A3 o A2) oppure una specifica autorizzazione operativa. Durante il volo, il drone deve inoltre essere sempre mantenuto nel campo visivo diretto dell'operatore.
- Per ogni drone è obbligatoria per legge un'assicurazione di responsabilità civile.
Possibili conseguenze in caso di violazioni
Chi non rispetta le disposizioni deve aspettarsi sanzioni pecuniarie significative. Alcuni esempi:
- Volo senza l'attestato di competenza richiesto o senza la necessaria autorizzazione: multa da circa 1.000 a 10.000 euro. A seconda della gravità della violazione, il drone può anche essere sequestrato.
- Volo senza assicurazione di responsabilità civile: multa da 1.000 a 6.000 euro. Inoltre, l'operatore risponde personalmente dei danni causati.
- Mancata registrazione o assenza del codice QR sul drone: sanzioni fino a 15.000 euro.
Regolamento di esecuzione (UE) relativo alle norme e alle procedure per l'esercizio degli aeromobili senza equipaggio